filibeck

22/12/2016
No alla metrò: Legambiente non ci stà  "dati ignorati"

La Paullese e la seconda strada piu "trafficata" della provincia di    Milano, una delle sei più pericolose  d'Italia. Eppure è anche l’unica senza un'alternativa su ferro, alla percorrenza "tradizionale". In una parola al di la delle manifestazioni principio:  non ci sono Soldi per un prolungamento fino a Paullo della  della metropolitana.

 È il quadro che delinea Alessandro Meazza leader del cìrcolo Legambiente Sud Milano "In base ai dati di Città Metropolitana   - dice Meazza - la Paullese dopo Milano Meda, è rìsultata la più percorsa con una media giornaliera  di più di 33mi1a veicoli circa. Va chiarito che questa misurazione è stata effettuata all'altezza del sottopasso Vigliano/Pantigliate.
 Cio non è di poco conto, perché la cosa ci spinge a dire che tutto il traffico insistente sulla   statale 4l5 ma proveniente o diretto  da /a San_Donato, Peschìera Borromeo o diretto o proveniente dalla Bettola/ Sordio, non è stato considerato. Per farla breve, noi pensiamo che se la misurazione fosse stata  al semaforo della ex - motorizzazione di San Donato, il numero dei 50mila veicoli sarebbe stato facilmente superato",

Statistiche alla mano le considerazioni sono due e sono semplici. La prima: gli spostamenti nel sud-est Milano sono quasi totalmente effettuati con mezzi privati. L'uso dell'automobile è un must per potersi muovere e la Paullese rappresenta l'arteria (l'unica) attraverso cui giungere a Milano ma anche per muoversi tra comune e comune nel territorio. La seconda: le altematìve di trasporto pubblico sono poco attrattive. «Non a caso - rincara la dose Meazza - ci battiamo, con la nostra petizione, per il prolungamento del metrò e abbiamo svolto un sondaggio sul livello dei servizi forniti da Autoguìdovie dal quale sono emerse molte deficienze. Non smetteremo perciò di batterci perché la MM3 arrivi fino a Paullo e non smetteremo, nel frattempo, di chiedere soluzioni di trasporto pubblico su gomma più aderenti alle esigenze dei territori, volte a garantire il diritto a muoversi anche alle fasce più deboli con una mobilità rispettosa dell'ambiente» .

Emiliano Cuti
il cittadino 22 dicembre 2016

[legambiente-Arcobaleno] diconodinoi |

22/12/2016
Volontari sulla Paullese pattumiera

L'impresa è stata  registrata dalle telecamere portati via sacchi interi di immondizia tra calce e masserizie varie e perfino pneumatici abbandonati

Le due strade "pattumiera" ripulite dai volontari, sotto gli occbi delle telecamere deIla Rai.  Sìa la Paullese che la Pantigliate-Rodano sono state oggetto di un bonifica. che ha portato a raccogliere pneumatici. sacchi di calce e masserizie. Immondizia di ogni tipo, una costellazione di rifiuti attorno al sistema stradale come è stato definito ironicamente da qualcuno. Sabato è stata lanciata l'iniziativa. che ha visto coinvolti Simone Riva. piu celebre col nome di turista spazzino. Emanuele Carlo Ostuni, di professione attore che però è particolarmente sensibile alle tematiche sociali e ambientali. e Filippo Ferrari. già protagonista di uscite per ripulire il territorio. Presente anche il sindaco di Pantigliate Claudio Veneziano e  il portavoce del circolo Arcobaleno di Legambiente Sud Milano Alessandro Meazza. che hanno plaudito allo sforzo profuso dai volontari e soprattutto al loro esempio. l'arma per entrambi più potente che si può opporre «al cospetto del senso di lnciviltà dilagante»

A scrutare l'intervento i giornalisti della Rai. che hanno ìntervistato i protagonisti della bonifica «Prima abbiamo pulito la Pantigliate-Rodano. quindi ci siamo spostati sulla Paullese illustra Riva -, oltre al soliti rifiuti   abbiamo raccolto anche dei paletti metallici. Che poi abbiamo conferito per lo smaltimento, è una iniziativa che tuttavia rischia di essere estemporanea perché tutte le volte che vengono effettuati simili interventi. il giorno dopo torna a regnare  Il degrado «Siamo scesi In campo, con i volontari per pulire le rogge - spiega il Primo cittadino di Pantigliate . E a questo punto siamo propensi a chiedere un tavolo con tutti i sindaci della zona per affrontare la questione dei rifiuti abbandonati". «Noi non siamo disponibili ad accettare il degrado - sottolinea il sindaco . Purtroppo la Paullese e la Pantigliate· Rodano si prestano a tale situazione: le Piazzol e le rogge sono divenute le discariche galleggianti e non. , non  è la prima volta che i volontarì le puliscono» Una questione che preoccupa non poco anche Legambiente. «In alcune occasioni proprio per combattere l'incuria - Spiega Meazza di Legambiente - abbiamo organizzato con Puliamo il Mondo delle uscite per effettuare la pulizia degli spiazzi lungo la Paullese. Auspico che Città metropolitana possa intervenire Allo stesso tempo. credo che l'avanzamento tecnologico possa essere efficace per prevenire e punire il fenomeno dell'inquìnamento»


[legambiente-Arcobaleno] diconodinoi |

20/12/2016
CHIUSO IL SONDAGGIO SUI BUS DELL'AREA ADDA-MARTESANA

     
raccolta questionari
       

Sfidando  il freddo ed il buio di un luogo decisamente inospitale come lo hub di Gessate  (e le foto lo dimostrano bene..), abbiamo raccolto ieri sera le ultime risposte  al nostro sondaggio sul servizio di Autoguidovie anche per l'area dei comuni  dell'Adda-Martesana. In questi circa 2 mesi sono più di 300 le persone che  hanno voluto farci conoscere la loro opinione sul tema.

raccolta sondaggio

Ora lavoreremo ad elaborare i numeri raccolti e presenteremo  i risultati appena dopo la Befana.

   

Non perdeteci di vista, quindi!


[legambiente-Arcobaleno] |

19/12/2016
Traffico e timori sulla Paullese: "Non deve restare incompiuta"

Traffico in tilt sulla Paullese

Tratto da il giorno 19/12/2016

Oltre 30mila transiti giornalieri, è l’arteria più battuta della provincia di Milano, dopo la Milano-Meda

Paullo (Milano), 19 dicembre 2016 - Con oltre 30mila transiti giornalieri, la Paullese è l’arteria più battuta della provincia di Milano, dopo la Milano-Meda. È quanto emerge dalla mappatura dei flussi di traffico effettuata dalla Città Metropolitana e disponibile sul sito dell’ente, alla sezione «strade». Per numero di passaggi, la ex statale 415 distanzia le altre arterie, che pure rientrano nella classifica, come la Melegnano-Binasco, la Cassanese e la Padana Superiore, che si attestano su medie giornaliere comprese fra i 15mila e i 25mila transiti. Intanto, i sindaci dei Comuni di Paullo (Federico Lorenzini), Spino d’Adda (Luigi Poli) e Zelo Buon Persico (Angelo Madonini) hanno scritto una lettera congiunta agli enti superiori, affinché la riqualificazione della Paullese prosegua, nei tratti mancanti, e venga supportata da un budget adeguato. Il documento è indirizzato ai sindaci di Milano e Cremona, al commissario di Lodi, oltre che ai presidenti delle tre province, ai consiglieri regionali Alloni, Lena e Malvezzi e a tutti i sindaci dell’asse Paullese.

«Nelle aree tematiche del Patto per la Regione Lombardia 2020 – scrivono i firmatari – non è indicata tra le infrastrutture la ex Ss Paullese, ma c’è solo una voce generica di 47 milioni 600mila euro riferita alla messa in sicurezza degli itinerari regionali prioritari. Francamente siamo molto allarmati dal fatto che non sia più previsto un intervento specifico, relativo alla Paullese. Non vorremmo che questo determinasse un’interruzione di quanto fatto finora e il crearsi di un pericoloso imbuto nel breve tratto che rimarrebbe incompleto per mancanza di fondi». Per un rilancio complessivo dell’arteria manca la riqualificazione di alcuni spicchi del tracciato, collocati proprio fra i Comuni di Zelo, Paullo e Spino.

Il progetto di completamento dei lavori, che pure è previsto, risulta oggi finanziato solo in parte, a fronte di un costo totale di 41 milioni di euro. Il timore è che i fondi per l’ultimazione dell’intervento possano essere dirottati altrove. Da qui l’appello rivolto agli enti superiori: «Rappresentare a Regione Lombardia l’assoluta necessità e priorità di prevedere il finanziamento degli interventi relativi alle opere di mitigazione nel Comune di Spino d’Adda e al completamento del tratto della ex Ss Paullese compreso fra i Comuni di Zelo Buon Persico e Paullo». «Un’opera così importante per il nostro territorio – concludono i sindaci – non può e non deve restare incompiuta».

di ALESSANDRA ZANARDI

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17/12/2016
LA PAULLESE E' LA SECONDA STRADA PIU' TRAFFICATA DEL TERRITORIO DELLA CITTA' METROPOLITANA

 

Qualche giorno fa sul sito di Città Metropolitana sono stati pubblicati i dati del traffico per le strade gestite dall’ente di Palazzo Isimbardi. La Paullese, dopo la Milano-Meda, è risultata essere la più percorsa con una media giornaliera di 33.000 veicoli circa. Va chiarito che questa misurazione è stata effettuata all’altezza del sottopasso di Vigliano/Pantigliate. Ciò non è di poco conto, perché la cosa ci spinge a dire che tutto il traffico insistente sulla SS415 ma proveniente o diretto da/a S. Donato, Peschiera Borromeo o diretto o proveniente dalla Bettola/Sordio, non è stato considerato.

Per farla breve, noi pensiamo che se la misurazione fosse stata fatta al semaforo della ex-motorizzazione di S. Donato, il numero dei 50.000 veicoli sarebbe stato facilmente superato.

Dati questi numeri, le considerazioni che noi facciamo sono due e sono semplici. La prima: gli spostamenti nel sud-est Milano sono quasi totalmente effettuati con mezzi privati. L’uso dell’automobile è un must per potersi muovere, e la Paullese rappresenta la (unica) arteria attraverso cui giungere a Milano ma anche per muoversi tra comune e comune nel territorio.

La seconda: le alternative di trasporto pubblico sono inesistenti o poco attrattive. Non a caso ci battiamo, con la nostra petizione, per il prolungamento della MM3 e non a caso abbiamo svolto, l’estate scorsa, un sondaggio sul livello dei servizi resi da Autoguidovie dal quale sono emerse molte deficienze.

Non smetteremo perciò di batterci perché la MM3 arrivi fino a Paullo e non smetteremo, nel frattempo, di chiedere soluzioni di trasporto pubblico su gomma attente alle esigenze dei territori, volte a garantire il diritto a muoversi anche alle fasce più deboli, utili a sviluppare una mobilità più rispettosa dell’ambiente.

 


[legambiente-Arcobaleno] |

14/12/2016
PROSSIMO ALLA CHIUSURA IL SONDAGGIO SUI BUS NELL'AREA DELL'ADDA-MARTESANA


Sta volgendo al termine il sondaggio sui servizi di Autoguidovie per i comuni della zona dell’Adda Martesana collocati lungo gli assi della Rivoltana, della Cassanese e della Padana Superiore.

Si chiuderà alle 24 di lunedì 19 dicembre. Affrettatevi a partecipare e a rispondere, quindi. 

Appena possibile renderemo pubblici i  risultati e le opinioni espresse dai rispondenti ed organizzeremo anche un’assemblea pubblica per dibatterne.

Seguiteci  e, per tempo, non mancheremo di informarvi.

 


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01/12/2016
IL NUOVO PATTO PER LA LOMBARDIA? ASFALTO, ASFALTO, ASFALTO!


          
     

  Abbiamo atteso qualche giorno prima di scrivere questa nota relativa al Patto per la Lombardia siglato venerdì scorso tra Renzi e Maroni a Milano. Lo abbiamo fatto per meglio capire cosa contenesse, nei fatti, il documento.

   

E lo abbiamo fatto perchè speravamo che la prima impressione riportata attraverso i media fosse quella sbagliata. Invece è tutto vero. Su di un totale di quasi 11 miliardi di spesa prevista per i prossimi anni, ben 6.6 miliardi sono dedicati a nastri d'asfalto. Intendiamoci, sono previsti anche interventi di manutenzione delle strade già  esistenti ovviamente necessari.

   

Però i 2.7 miliardi per il completamento di Autostrada Pedemontana veramente ci fanno indignare! Ma le esperienze di Bre.Be.Mi. e Teem non hanno insegnato nulla?

   

E quell'infrastruttura, come le precedenti due, non doveva essere realizzata in project financing cioè coi soli fondi di banche ed imprenditori privati? E quindi perchè questi tanti e tanti soldi pubblici?

   

E l'indignazione diventa poi rabbia se a leggere le cifre si scopre che per gli investimenti per le ferrovie e le metropolitane nuove sono stati previsti solo 1.2 miliardi. Quindi i soldi per il prolungamento della MM3 a Paullo ancora una volta sul piatto non ci sono! Ma non perchè non si abbiano nel complesso le risorse da spendere ma semplicemente perchè queste si buttano in "buchi neri" come è appunto Pedemontana.

   

Ma queste sono le priorità  di Renzi e Maroni. E per carità diciamolo piano perchè, altrimenti, a dirlo e a scriverlo, si diventa disfattisti, qualunquisti e populisti!    

   


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