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Blog di Prolunghiamo la metro gialla
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COSA DICONO DI NOI

03/06/2017
Se non arriva la metropolitana si potenzi il trasporto pubblico


             
                  

          

   


13/04/2017
Il cittadino di Lodi 13 aprile 2017



13/04/2017

Melegnano, Legambiente lancia le proposte "verdi" ai candidati delle amministrative


       

Bisogna recuperare le aree dimesse, da quella del  Consorzio Agrario alla ex filanda. E a San Donato è opportuno rilanciare  la stazione delle biciclette
IL GIORNO di ALESSANDRA ZANARDI
        Ultimo aggiornamento: 13 aprile 2017
        Alessandro Meazza, presidente della locale sezione  di Legambiente

Alessandro  Meazza, presidente della locale sezione di Legambiente

Melegnano  (Milano), 13 aprile 2017 - A Melegnano bisogna recuperare le aree  dismesse, da quella del Consorzio Agrario alla ex filanda. A San Donato è  opportuno rilanciare la stazione delle biciclette e fare un  censimento sulla qualità  dell'aria. A Dresano è importante promuovere nuove  campagne informative per favorire la corretta raccolta dei rifiuti.

Il circolo  locale di Legambiente lancia una serie di proposte ai candidati sindaci dei  Comuni che vanno al voto, sperando che i politici possano raccogliere la sfida  e inserire i temi di carattere ecologico-naturalistico nei propri programmi.

Come annuncia  il presidente locale del sodalizio Alessandro Meazza, gli argomenti evidenziati  saranno il filo-conduttore di una serie d'incontri pubblici, che verranno  promossi nei singoli territori, per un confronto tra i candidati. Nella loro  disamina, gli esponenti dell'associazione hanno individuato sette  macro-aree oggetto d'interesse: consumo di suolo, efficienza  energetica, mobilità, conservazione dei beni culturali, gestione dei rifiuti,  Parco Sud e fiume Lambro.
All'interno  di questi comparti, si è cercato d'isolare alcune priorità.

A Melegnano, ad  esempio, il consumo di suolo zero dovrebbe tradursi nel recupero dei siti  dismessi, mentre il tema della mobilità  dovrebbe declinarsi nella  pedonalizzazione del centro storico e nell'attivazione di un bus-navetta  per collegare fra loro i punti nevralgici del territorio, dal  Comune alle scuole fino al vicino ospedale. Ancora. Urge valorizzare gli  edifici storici, dal castello mediceo alla palazzina Trombini, e fare pressing  sulla Regione per il mantenimento e il potenziamento della linea ferroviaria  S12.

Uno  sguardo a San Donato, dove si chiede la diminuzione  delle volumetrie previste nei piani edilizi De Gasperi e Pratone.  Non solo. Legambiente invita a tenere sotto controllo l'impatto che si avrà  con  la creazione del nuovo palazzo dell'Eni e del nuovo albergo oltre l'autostrada;  segue l'appello ad evitare la realizzazione della bretella Paullese-Monticello,  anche in considerazione dell'esistente area gattile. Prioritaria, per gli  ecologisti, l'istituzione di una fermata ferroviaria a Poasco.

Ai  candidati di Dresano si chiede di completare l'iter già  avviato dal Comune per  l'ottimizzazione dell'illuminazione pubblica e di sensibilizzare la  popolazione a un corretto conferimento dei rifiuti, anche allo scopo di  combattere gli scarichi abusivi. Sul fronte del Parco Sud, è imprescindibile la  tutela e il rilancio dei beni rurali e naturalistici, dal Mulino Vecchio a  Cascina Belpensiero. Alla futura classe politica si domanda anche la creazione  di due parchi, a seguito della recente urbanizzazione di altrettanti lotti.

   

30/03/2017
UNO SPIRAGLIO APERTO PER PORTARE LA METROPOLITAN FINO A PAULLO

            
       

     

Da IL CITTADINO
       
   


18/03/2017
«Mobilità  scarsa, le istituzioni devono intervenire»

&  

La sollecitazione  di Legambiente dopo aver raccolto i dati sull'utilizzo dei mezzi pubblici

     


        "Mobilità scarsa, le istituzioni devono intervenire"

     


      Dalla  GAZZETTA DELLA MARTESANA

     


      GORGONZOLA:   La mobilità  pubblica nell'adda Martesana.  Quali criticità  e quali prospettive .

     

Tanti, tantissimi i temi caldi trattati al  Centro intergenerazionale di via Oberdan martedì sera. Relatori della serata. organizzata  dal circolo Legambiente Adda Martesana e dal Comune, l'assessore alla partita Serena  Righini, la presidentessa di Legambiente Lombardia Barbara Meggetto, la consigliera  regionale Silvia Fossati, membro della commissione Territorio e Infrastrutture   Teresa Gatto ed Erika Grandi di Legambiente Adda  Martesana.

     


      A fare  da spina dorsale all'intero incontro il sondaggio  raccolto proprio dal circolo Legambiente Adda  Martesana, a proposito del pendolarismo con Autoguidovie nei comuni dell'area,  dal quale sono emersi dati molto rilevanti. Su tutti, l'82% dei quasi 700  intervistati ha affermato come la scelta del trasporto  pubblico non sia per nulla conveniente a livello di tempo e di conseguenza, l'80%  dei pendolari utilizzerebbe la macchina, se solo ne avesse la  possibilità.

     


        Scarsi  i giudizi sulla puntualità, sulla pulizia dei mezzi, sulle condizioni delle fermate  e sulle informazioni fornite all'utenza, "I mezzi  pubblici non sono per nulla attrattivi e il rischio  è quello di un'ulteriore di disincentivazione culturale del trasporto pubblico,  soprattutto agli occhi dei giovani - ha detto Meggetto - E fondamentale un'unità   d'intenti fra le Istituzioni"
      Il  tasto più volte toccato, anche negli  interventi  dei sindaci presenti è stato infatti quello della necessità  di un'azione sovracomunale  e non più soltanto locale, chiamando in causa Città metropolitana e Regione.

     


      Indicativo, in tal senso, il ruolo del "Piano della mobilità  e dei trasporti" approvato  a settembre dalla Regione e che mette tra gli obbiettivi dell'area Adda Martesana  quello del potenziamento delle linee circolari intercomunali, ritenute al momento  inadeguate.

     


  "Quello  della mobilità è un tema strategico per lo sviluppo della Martesana e per la lotta  all'inquinamento che affligge  le nostre zone",   ha aggiunto l'assessore Righini chiudendo  la serata.

   

13/03/2017
Sudmilano: 25 milioni per il trasporto pubblico

peschiera
 

Da IL CITTADINO

     
L'incontro
     
Sudmilano: 25 milioni per il trasporto pubblico
     
8 marzo 2017          

Venticinque milioni in più sul trasporto pubblico locale. lo ha annunciato il vice sindaco della Città  Metropolitana Arianna Censi presente all'incontro sulla mobilità  organizzato lunedì sera a Peschiera. Dopo le presentazioni di rito, gli interventi degli amministratori locali e delle associazione, a lei rompere il ghiaccio. "Attualmente il servizio di trasporto pubblico su gomma non è definibile tale e non è minimamente paragonabile a quello delle aree metropolitane delle altri grandi città  europee", ha dichiarato. L'intenzione di Città Metropolitana è quella però di rilanciare i servizi e mettere più soldi a bilancio. Un'ultima parola sulla Paullese: nel 2018 verranno conclusi i lavori per il suo completo raddoppio (nella parte milanese) e verranno eliminate tutte le intersezioni a raso. Da lì in avanti si potrà concretamente pensare a dedicare una corsia della strada ai bus per realizzare un servizio di trasporto di maggior qualità, con maggiori frequenze, con un orario cadenzato e che invogli appunto i cittadini a lasciare in garage l'auto privata.

     
           

20/02/2017
dalla Gazzetta della Martesana



15/02/2017
da "IL CITTADINO" 15 febbraio 2017

   

 

22/12/2016
No alla metrò: Legambiente non ci stà  "dati ignorati"

La Paullese e la seconda strada piu "trafficata" della provincia di    Milano, una delle sei più pericolose  d'Italia. Eppure è anche l’unica senza un'alternativa su ferro, alla percorrenza "tradizionale". In una parola al di la delle manifestazioni principio:  non ci sono Soldi per un prolungamento fino a Paullo della  della metropolitana.

 È il quadro che delinea Alessandro Meazza leader del cìrcolo Legambiente Sud Milano "In base ai dati di Città Metropolitana   - dice Meazza - la Paullese dopo Milano Meda, è rìsultata la più percorsa con una media giornaliera  di più di 33mi1a veicoli circa. Va chiarito che questa misurazione è stata effettuata all'altezza del sottopasso Vigliano/Pantigliate.
 Cio non è di poco conto, perché la cosa ci spinge a dire che tutto il traffico insistente sulla   statale 4l5 ma proveniente o diretto  da /a San_Donato, Peschìera Borromeo o diretto o proveniente dalla Bettola/ Sordio, non è stato considerato. Per farla breve, noi pensiamo che se la misurazione fosse stata  al semaforo della ex - motorizzazione di San Donato, il numero dei 50mila veicoli sarebbe stato facilmente superato",

Statistiche alla mano le considerazioni sono due e sono semplici. La prima: gli spostamenti nel sud-est Milano sono quasi totalmente effettuati con mezzi privati. L'uso dell'automobile è un must per potersi muovere e la Paullese rappresenta l'arteria (l'unica) attraverso cui giungere a Milano ma anche per muoversi tra comune e comune nel territorio. La seconda: le altematìve di trasporto pubblico sono poco attrattive. «Non a caso - rincara la dose Meazza - ci battiamo, con la nostra petizione, per il prolungamento del metrò e abbiamo svolto un sondaggio sul livello dei servizi forniti da Autoguìdovie dal quale sono emerse molte deficienze. Non smetteremo perciò di batterci perché la MM3 arrivi fino a Paullo e non smetteremo, nel frattempo, di chiedere soluzioni di trasporto pubblico su gomma più aderenti alle esigenze dei territori, volte a garantire il diritto a muoversi anche alle fasce più deboli con una mobilità rispettosa dell'ambiente» .

Emiliano Cuti
il cittadino 22 dicembre 2016

22/12/2016
Volontari sulla Paullese pattumiera

L'impresa è stata  registrata dalle telecamere portati via sacchi interi di immondizia tra calce e masserizie varie e perfino pneumatici abbandonati

Le due strade "pattumiera" ripulite dai volontari, sotto gli occbi delle telecamere deIla Rai.  Sìa la Paullese che la Pantigliate-Rodano sono state oggetto di un bonifica. che ha portato a raccogliere pneumatici. sacchi di calce e masserizie. Immondizia di ogni tipo, una costellazione di rifiuti attorno al sistema stradale come è stato definito ironicamente da qualcuno. Sabato è stata lanciata l'iniziativa. che ha visto coinvolti Simone Riva. piu celebre col nome di turista spazzino. Emanuele Carlo Ostuni, di professione attore che però è particolarmente sensibile alle tematiche sociali e ambientali. e Filippo Ferrari. già protagonista di uscite per ripulire il territorio. Presente anche il sindaco di Pantigliate Claudio Veneziano e  il portavoce del circolo Arcobaleno di Legambiente Sud Milano Alessandro Meazza. che hanno plaudito allo sforzo profuso dai volontari e soprattutto al loro esempio. l'arma per entrambi più potente che si può opporre «al cospetto del senso di lnciviltà dilagante»

A scrutare l'intervento i giornalisti della Rai. che hanno ìntervistato i protagonisti della bonifica «Prima abbiamo pulito la Pantigliate-Rodano. quindi ci siamo spostati sulla Paullese illustra Riva -, oltre al soliti rifiuti   abbiamo raccolto anche dei paletti metallici. Che poi abbiamo conferito per lo smaltimento, è una iniziativa che tuttavia rischia di essere estemporanea perché tutte le volte che vengono effettuati simili interventi. il giorno dopo torna a regnare  Il degrado «Siamo scesi In campo, con i volontari per pulire le rogge - spiega il Primo cittadino di Pantigliate . E a questo punto siamo propensi a chiedere un tavolo con tutti i sindaci della zona per affrontare la questione dei rifiuti abbandonati". «Noi non siamo disponibili ad accettare il degrado - sottolinea il sindaco . Purtroppo la Paullese e la Pantigliate· Rodano si prestano a tale situazione: le Piazzol e le rogge sono divenute le discariche galleggianti e non. , non  è la prima volta che i volontarì le puliscono» Una questione che preoccupa non poco anche Legambiente. «In alcune occasioni proprio per combattere l'incuria - Spiega Meazza di Legambiente - abbiamo organizzato con Puliamo il Mondo delle uscite per effettuare la pulizia degli spiazzi lungo la Paullese. Auspico che Città metropolitana possa intervenire Allo stesso tempo. credo che l'avanzamento tecnologico possa essere efficace per prevenire e punire il fenomeno dell'inquìnamento»


19/12/2016
Traffico e timori sulla Paullese: "Non deve restare incompiuta"

Traffico in tilt sulla Paullese

Tratto da il giorno 19/12/2016

Oltre 30mila transiti giornalieri, è l’arteria più battuta della provincia di Milano, dopo la Milano-Meda

Paullo (Milano), 19 dicembre 2016 - Con oltre 30mila transiti giornalieri, la Paullese è l’arteria più battuta della provincia di Milano, dopo la Milano-Meda. È quanto emerge dalla mappatura dei flussi di traffico effettuata dalla Città Metropolitana e disponibile sul sito dell’ente, alla sezione «strade». Per numero di passaggi, la ex statale 415 distanzia le altre arterie, che pure rientrano nella classifica, come la Melegnano-Binasco, la Cassanese e la Padana Superiore, che si attestano su medie giornaliere comprese fra i 15mila e i 25mila transiti. Intanto, i sindaci dei Comuni di Paullo (Federico Lorenzini), Spino d’Adda (Luigi Poli) e Zelo Buon Persico (Angelo Madonini) hanno scritto una lettera congiunta agli enti superiori, affinché la riqualificazione della Paullese prosegua, nei tratti mancanti, e venga supportata da un budget adeguato. Il documento è indirizzato ai sindaci di Milano e Cremona, al commissario di Lodi, oltre che ai presidenti delle tre province, ai consiglieri regionali Alloni, Lena e Malvezzi e a tutti i sindaci dell’asse Paullese.

«Nelle aree tematiche del Patto per la Regione Lombardia 2020 – scrivono i firmatari – non è indicata tra le infrastrutture la ex Ss Paullese, ma c’è solo una voce generica di 47 milioni 600mila euro riferita alla messa in sicurezza degli itinerari regionali prioritari. Francamente siamo molto allarmati dal fatto che non sia più previsto un intervento specifico, relativo alla Paullese. Non vorremmo che questo determinasse un’interruzione di quanto fatto finora e il crearsi di un pericoloso imbuto nel breve tratto che rimarrebbe incompleto per mancanza di fondi». Per un rilancio complessivo dell’arteria manca la riqualificazione di alcuni spicchi del tracciato, collocati proprio fra i Comuni di Zelo, Paullo e Spino.

Il progetto di completamento dei lavori, che pure è previsto, risulta oggi finanziato solo in parte, a fronte di un costo totale di 41 milioni di euro. Il timore è che i fondi per l’ultimazione dell’intervento possano essere dirottati altrove. Da qui l’appello rivolto agli enti superiori: «Rappresentare a Regione Lombardia l’assoluta necessità e priorità di prevedere il finanziamento degli interventi relativi alle opere di mitigazione nel Comune di Spino d’Adda e al completamento del tratto della ex Ss Paullese compreso fra i Comuni di Zelo Buon Persico e Paullo». «Un’opera così importante per il nostro territorio – concludono i sindaci – non può e non deve restare incompiuta».

di ALESSANDRA ZANARDI

14/10/2016
Siete soddisfatti degli autobus? Legambiente diffonde un questionario


tratto da Radar Martesana

23/09/2016
La carica dei 10mila: M3 fino a Paullo


tratto da IL GIORNO 23 settembre2016

«Abitanti raddoppiati, opera fondamentale per il Sud Milano»
-PAULLO­M3, il Sud Milano prosegue la mobilitazione. Vola a quota 10mi­la 400 firme la petizione promos­sa da Legambiente per il prolun­gamento del metrò fino a Paullo. Noi non ci fermiamo - ribadisco­no i promotori -. Quell'opera è in­dispensabile».
Il dibattito sul potenziamento del­la M3 si è riacceso proprio in que­sti giorni. Se, infatti, nel Patto per Milano non si fa menzione di un prolungamento della linea gialla verso Sud, il progetto viene ripro­posto nel Piano regionale per la Mobilità e i Trasporti. Nel docu­mento licenziato da Palazzo Lom­bardia si fa riferimento a una se­rie di ampliamenti dei servizi in sotterranea tra i quali, appunto, la tratta San Donato-Paullo, che sa­rebbe in fase di progettazione pre­liminare.
E mentre la politica fa e disfa, con un continuo «stop and go» (di un incremento della M3 si parla or­mai da vent'anni), prosegue la mo­bilitazione dal basso, promossa da Legambiente con un circuito di Comuni e associazioni. A oltre un anno dall'avvio dell'iniziativa, sul sito è ancora possibile sostene­re l'appello per far arrivare i treni fin sulle rive della Muzza.

«L'OBIETTIVO è sempre lo stesso: smuovere l'opinione pubblica e fare pressioni sulla parte politica. L'opera va realizzata - commenta Alessandro Meazza, presidente del circolo locale di Legambiente -. Il Sud-est Milanese è un territorio che negli ultimi decenni ha subito una crescita esponenziale, alcuni Comuni hanno addirittura raddoppiato il numero di abitanti. A fronte di tutto ciò, nell'area compresa tra Peschiera Borromeo e Paullo non esiste un servizio di trasporto su ferro e il trasporto su gomma ha dei limiti oggettivi, anche perché non può contare su una corsia preferenziale lungo la Paullese».
«In un contesto del genere - prosegue - gli spostamenti non sono facili. Non a caso sono soprattutto i pendolari, studenti e lavoratori, a sostenere la nostra petizione».

OLTRE che da Wwf, Italia Nostra e un'ampia rete di comitati, la mobilitazione degli ambientalisti è supportata dai principali Comuni della zona. All'appello hanno risposto anche alcuni centri del Lodigiano e del Cremasco, che beneficerebbero, a loro volta, dell'arrivo dei treni a Paullo. Da progetto, il prolungamento della .M3 verso Sud prevede un percorso aggiuntivo di 14,8 chilometri rispetto all'attuale tratta Comasìna-San Donato, con la creazione di   nuove stazioni. Il tracciato interesserebbe i Comuni di San Donato, Peschiera Borromeo, Mediglia, Pantigliate, Settala e Paullo-
Il progetto prevede, oltre alla realizzazione dell'ìnfrastruttura, l'aquisizione di sei nuovi treni. Nelle intenzioni, l'opera realizzerebbe una linea di forza del trasporto pubblico a ridosso della ex ss 415 Paullese, oggi fortemente congestionata, nonostante la riqualificazione delle corsie.

IL SONDAGGIO

Bene le fermate ma le corse dei bus sono troppo poche


PROMOSSE l'ubicazione delle fermate e la cortesia degli autisti; bocciata la frequenza delle corse, che secondo i viaggiatori dovrebbe essere intensificata.
E quanto emerge da un sondaggio sul trasporto pubblico su gomma nel quadrante Sud-est Milanese, dove il servizio è gestito da Autoguidovie. Il test è stato condotto in estate da Legambiente, in accordo col Comitato dei pendolari cremaschi.  Ai quesiti hanno risposto 503 utenti.
Secondo il 70% del campione, la dislocazione delle fermate è ben studiata e il personale in servizio è piuttosto disponibile. Di contro, un pendolare su tre reputa insufficiente la frequenza dei passaggi. Per quasi due viaggiatori su tre (64%) il numero di posti a bordo è adeguato. Promossi, solo per un soffio (52%), pulizia e comfort. Prevalentemente negativo il giudizio sulle aree d'attesa e sulla comunicazione di problemi e disguidi da parte del gestore.
NEL SENTIRE comune, il mezzo pubblico è più conveniente dal punto di vista economico, ma i tempi di percorrenza risultano più lunghi rispetto a quelli dell’auto, che per molti resta l'unica alternativa. «Abbiamo inoltrato i risultati del sondaggio al gestore, ma non abbiamo ricevuto riscontro - dichiara Legambiente -. I contenuti saranno trasmessi anche ai Comuni, che a fine anno devono mettere a gara il servizio».


Alessandra Zanardi


16/09/2016
Metropolitana, che fine ha fatto il prolungamento a Paullo?


16 settembre 2016

L'asse Sala-Renzi significa maggior efficienza nei trasporti. Rispetto alla rete metropolitana: nuovi prolungamenti annunciati, più fermate previste. Ma il grande assente nel Patto per Milano presentato martedì nel capoluogo meneghino, è il territorio che si coagula lungo l'asta della Paullese. Tanto per cominciare la metropolitana non raggiungerà  Paullo, visto che il prolungamento della linea 3 nemmeno viene preso in considerazione: l'ipotesi continua ad esser quella di una fermata in più ma a San Donato. Che fine abbia fatto il progetto definitivo M3, costato milioni di euro, se lo chiedono il circolo Legambiente Sud Milano e l'ex sindaco di Paullo Massimo Gatti.

Tratto da: IL CITTADINO

15/09/2016
Metrò Milano, rivoluzione all'alba: sulla Rossa già  alle 5.40, ecco i nuovi orari

L'obiettivo era anticipare le partenze di 30 minuti. Ecco cosa sono riusciti in Atm per migliorare anche le coincidenze e accorciare le attese nelle stazioni principali Duomo, Centrale, Cadorna e Garibaldi

di ILARIA CARRA

  Tratto da REPUBBLICA 13 settembre 2016                

Metrò Milano, rivoluzione all'alba: sulla Rossa già alle 5.40, ecco i nuovi orari

       

L'anticipo maggiore lo si noterà  sulla linea Rossa, che è quella che oggi inizia a viaggiare un po' più tardi rispetto alle altre. Da Sesto Fs, per esempio, le corse scatteranno 35 minuti prima, dalle 6.15 di oggi alle 5.40 di domani. Stesso nuovo orario per Molino Dorino: primi viaggi alle 5.40 contro le 6.10 oggi. Sono alcuni esempi della rivoluzione oraria all'alba che Atm sta mettendo a punto sulle quattro linee del metrò in città , così come chiesto dal sindaco Beppe Sala.   
 
  Metropolitana aperta mezz'ora prima alla mattina è stata difatti la richiesta del primo cittadino alla partecipata comunale che gestisce i trasporti pubblici in città : "Ho chiesto al presidente di Atm, Bruno Rota, di valutare rapidamente la possibilità  di anticipare di almeno 30 minuti l'apertura della metropolitana la mattina - aveva annunciato la scorsa settimana il sindaco Beppe Sala via Facebook - capisco che ci possano essere problemi organizzativi, di manutenzione e di sincronizzazione delle corse, ma penso soprattutto ai tanti che sono costretti ad alzarsi presto la mattina per andare a lavorare. Se possiamo dar loro una mano lo faremo".
 
  IL MODELLO: LONDRA DICE ADDIO ALLA "LAST TUBE"
 
  Così il presidente di Atm Bruno Rota si è messo al lavoro con il suo staff e assieme ai sindacati sta perfezionando il nuovo piano orario. Non una banalità , perchè ritoccare gli orari dei treni è un tetris delicato e minuzioso, specie se l'idea - così come dichiarato - è quella di migliorare ancora la coincidenza degli interscambi nei nodi principali - Duomo, Centrale, Cadorna e Garibaldi - per far aspettare meno l'utente se deve cambiare linea.  
 
  Oggi le prime linee a muoversi lo fanno tra le 6 e le 6.20 del mattino. Il nuovo piano - che potrebbe partire già  in autunno e da un costo stimato (a carico del Comune) di qualche milione (sotto i cinque) - anticipa tutte le partenze dai capolinea entro le sei del mattino. E allora da Rho e da Bisceglie i treni inizieranno a viaggiare alle 5.50, sulla 3 dalle 6 di oggi si anticiperà  alle 5.40 da San Donato e alle 5.45 dalla Comasina, sulla 5 si aprirà  20 minuti prima rispetto alle 6 di oggi. Mentre sulla Verde i ritocchi sono più differenziati: nessun cambiamento da Gessate (primo treno sempre alle 5.55) mentre dagli altri capolinea si partirà  tra i 15 e i 20 minuti prima rispetto a oggi: alle 5.40 da Abbiategrasso, alle 5,45 da Cascina Gobba e alle 5.50 da   Assago.

 

    Il piano orari è stato presentato dall'azienda ai sindacati la scorsa settimana, al primo incontro di una serie che avverrà nei prossimi giorni. Da discutere tra le parti c'è ancora il tema della retribuzione aggiuntiva per i lavoratori per il surplus di lavoro, la riorganizzazione della manutenzione e la richiesta all'azienda da parte di alcuni sindacati di procedere a qualche assunzioni per coprire i nuovi turni.       


13/09/2016
Melegnano-Milano, parte la linea S12

Attive le prime quattro corse al mattino, a regime saranno quaranta: una ogni 15 minuti

Il sindaco Vito Bellomo e l'assessore regionale Alessandro Sorte sulla nuova S12

Il sindaco Vito Bellomo e l'assessore regionale Alessandro Sorte sulla nuova S12

Melegnano (MIlano), 12 settembre 2016 - Buone notizie per i pendolari della tratta Melegnano-Milano. Da oggi, infatti, sono attive le primequattro nuove corse della linea S12 che, una volta a regime, garantirà  nelle ore di punta del mattino e della sera collegamenti ogni 15 minuti. Beneficiano del servizio - si legge in una nota di Palazzo Lombardia - anche i Comuni di San Giuliano e San Donato, dove la S12 farà delle fermate.

"Un'altra promessa mantenuta - ha detto l'assessore regionale alle Infrastrutture e mobilità , Alessandro Sorte che, con il sindaco di Melegnano, Vito Bellomo, ha tenuto a battesimo la corsa delle 9.53 -. Un ulteriore potenziamento del servizio, in linea con quanto stiamo facendo. La Lombardia è l'unica Regione in Italia ad aver aumentato il servizio del 20 per cento, quando tutte le altre lo hanno tagliato come conferma, fra l'altro, anche il rapporto Pendolaria di Legambiente". Dal mese di dicembre le corse della S12 raddoppiano, con l'attivazione di altre quattro nell'ora di punta del pomeriggio. A regime diventeranno quaranta.

La linea S12 nasce nell'ambito del progetto di completamento del sistema ferroviario suburbano che la Regione Lombardia ha attivato dal 2004 e progressivamente sviluppato fino a realizzare una vera e propria rete di metropolitane a servizio dei quattro milioni dei cittadini della più vasta area metropolitana del nord Italia. Attualmente sono in servizio 11 linee suburbane che interessano il nodo di Milano e in buona parte convergono nella galleria del passante così da costituire una vera e propria sesta linea di metropolitana sotto il capoluogo

Il tracciato della linea S12 parte da Melegnano (linea Fs), raggiunge Rogoredo, attraversa tutta la città  fino a Bovisa Politecnico (rete Fn) dove farà  capolinea fino al completamento dei lavori della nuova stazione di Cormano-Cusano Milanino sulla rete Ferrovie Nord.

La S12 si aggiunge alle cinque linee nel passante, portando la frequenza media delle corse sotto la città  da sei a cinque minuti. Inoltre viene intercalata alla linea S1 già esistente tra Saronno-Bovisa-Rogoredo-Lodi, andando a creare una frequenza metropolitana di un treno ogni 15 minuti tra Melegnano e Milano. "Questa novità - ha detto ancora Sorte - sembra già avere un ottimo gradimento da parte dei pendolari, ma il nostro lavoro non è certo finito".

Sulla nuova linea sono utilizzati treni Tsr che fanno parte "del pacchetto dei 63 nuovi convogli acquistati con un investimento da 600 milioni" e viaggeranno con una composizione di quattro carrozze doppio piano
 e una capacità  di 436 posti a sedere. "Il materiale rotabile - ha concluso Sorte - è quindi nuovissimo a dimostrazione che a noi interessa garantire anche alti standard qualitativi. A questi fondi l'anno scorso ne abbiamo aggiunti altri 160 che serviranno per acquistare altri treni ancora. E' chiaro che fra gare d'appalto e consegne passerà qualche anno, ma posso dire che i frutti del lavoro fatto negli ultimi anni si vedono".

 

Da "IL GIORNO"

03/08/2016
dal Cittadino del 2 agosto 2016

           

   
                 


   


30/06/2016
Trasporti. Sondaggio del comitato pendolari, bocciati puntualità  e comfort


Da "Crema on line"


Scarsa puntualità , comfort insufficiente sia all'interno dei bus sia nelle aree d'aspetto e poca informazione. Questi sono i problemi principali emersi dal sondaggio effettuato dal Comitato pendolari cremaschi (integrale in allegato) che tra il 30 marzo e il 16 giugno ha intervistato più di 500 pendolari.

 

Lavoratori e studenti

L'età  della maggior parte dei passeggeri intervistati è compresa tra i 19 e 50 anni. Si evince quindi che la maggioranza di essi è composta da lavoratori e studenti che utilizzano il bus 5 o 6 giorni a settimana. Il 25% dei pendolari prende il bus dalla zona del cremasco e il 75% a partire dai comuni del sud est Milano; l'85% raggiunge il capolinea di san Donato MM3.

 

Frequenza e comfort

Dal sondaggio appare evidente che il problema principale sia la frequenza delle corse, ritenuta insufficiente da più del 50% degli intervistati. A gravare su questo fattore è la scarsa puntualità , che scontenta quasi il 50% dei persone. Gli altri due problemi principali sono il comfort nei mezzi -insufficiente per il 45% - ma soprattutto lo stato delle aree d'aspetto, illuminazione e sicurezza, per il 70% negativi.

 

Capillarità  e flessibilità 

Tuttavia, si sono visti miglioramenti dal sondaggio precedente, di alcuni mesi fa. Il servizio di Autoguidovie si riconferma inoltre migliore di quello ferroviario. Il 95% degli intervistati ha dichiarato infatti di preferire il bus a tramvia, metrò e treni per la capillarità  e la flessibilità , elementi che rendono il servizio apprezzabile nonostante le problematiche.

 Documenti


30/06/2016
Pendolari su gomma, comodi ma insoddisfatti


Da"CREMA OGGI"

I pendolari apprezzano molto di più il trasporto pubblico su gomma che quello su ferro. Influisce sul giudizio la vicinanza delle fermate a casa, la possibilità di trovare posto a sedere, la pulizia ed il comfort.
Ciononostante, la stragrande maggioranza degli utenti preferirebbe potersi spostare con il treno – o metropolitana o tram – oppure con la propria macchina.
Così hanno risposto i 503 partecipanti al questionario redatto dal Comitato pendolari cremaschi insieme ai circoli Legambiente dell’Alto cremasco e di Melegnano/Cerro al Lambro. Motivo della ricerca era “raccogliere un campione di dati per avere un riscontro riguardo alla situazione attuale del servizio”. Riscontro che nelle prossime settimane verrà trasmesso anche ad Autoguidovie italiane. Dall’analisi dei risultati emerge come in larga parte abbiano risposto al questionario utenti residenti nel sud-est dell’hinterland milanese. Poco meno della metà (46%) ha un’età compresa tra i 26 e i 50 anni e utilizza il servizio di trasporto su gomma per andare al lavoro – solo uno su quattro è uno studente che si sposta per motivi di studio – con cadenza quotidiana (5-6 volte a settimana). Se per il 70% dei viaggiatori la dislocazione delle fermate è comoda, la percentuale si abbassa parlando di frequenza delle corse: solo il 40% la ritiene almeno sufficiente (di cui il 12,92% buona e l’1,79% ottima), mentre il 33% – ovvero un pendolare su 3 – la reputa insufficiente, e il 28% addirittura pessima. Migliore, invece, l’opinione in merito al posto a sedere: per quasi 2 viaggiatori su tre (64,22%) il numero di posti è consono.
Netta la spaccatura d’opinione in merito alla pulizia dei mezzi, al comfort e alla puntualità del servizio: si sono detti soddisfatti rispettivamente il 52,09%, 54,67% ed il 50,1% degli interrogati. Prevalentemente negativo il giudizio in merito alle aree d’attesa e alla comunicazione di problemi e disguidi, non sufficiente per il 67,2% e il 58,65% dei viaggiatori. Particolarmente significativo è l’ultimo poker di domande del questionario: se circa il 72% dei viaggiatori utilizza l’autobus solo nei giorni lavorativi, una pari quota (73,76%) ritiene sia meno conveniente dell’auto in quanto a tempi di percorrenza, tant’è che in molti (68,19%) preferirebbero utilizzare il mezzo privato, se ne disponessero. Dunque, viva l’auto? Non proprio: andrebbe benissimo anche l’alternativa su rotaia (94,23%), se ci fosse la possibilità.

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12/05/2016
Paullo, superate le 10mila firme per la metro attesa da 20 anni e prevista tra gli accordi per la TEM

Da Associazione pper il parco sud

Strepitoso successo per la petizione promossa da Legambiente e sostenuta dai Comuni lungo la Paullese. La conferma che i cittadini, soprattutto i pendolari, vogliono il prolungamento della metropolitana è lampante, se si considera che sono state superate le 10mila firme.
"Quando siamo partiti con questa iniziativa, a fine Ottobre 2014, ce lo  dicevamo sottovoce -commentano da Legambiente Arcobaleno-. Arrivare a 10.000 firme, pensavamo, sarebbe stato un  risultato magnifico. E sarebbe stato un segnale fortissimo di come tutto il  territorio fosse chiaramente a favore della realizzazione di quest'opera, che  il sud-est Milano attende ormai da 20 e più anni. Ora quelle  firme ci sono tutte e sono il frutto di un lavoro straordinario fatto con  costanza, tenacia e coinvolgimento. Già  , perchè in questi mesi a darci una mano  sono stati in tanti".
Comitati, associazioni, partiti, sindacati, cittadini sensibili alla causa e anche rappresentanti delle istituzioni, naturalmente. In primis tutti i Sindaci dei comuni  dell'asta della Paullese da S. Donato a  Crema, nessuno escluso!
Ed anche molti altri dei comuni limitrofi della zona  del cremasco e dell'alto lodigiano. Come anche 24 consiglieri regionali di vari raggruppamenti politici. "A tutti loro, ed a noi stessi ovviamente -aggiungo da Legambiente- chiediamo un rinnovato sforzo per fare di questo tema un elemento centrale della politica  per la mobilità  nel nostro quadrante territoriale che è in sofferenza ormai dagli anni 80 e che ha visto la propria condizione peggiorare dopo l'eccessiva espansione urbanistica dei primi anni 2000 e dopo l'apertura della TEM. Quindi non ci fermeremo qui. Il sito rimarrà  on line e la raccolta delle firme continuerà , perchè questo numero va ulteriormente fatto crescere. E va fatta crescere, parallelamente, la consapevolezza della determinazione dei cittadini  verso la realizzazione di questa infrastruttura. Non ci aspettiamo a breve  termine dei risultati. Ma noi siamo in campo, siamo perseveranti quanto basta ed avere 10.000 persone accanto ci rafforza e ci scalda molto il cuore".

Ma il Cipe dichiara che non ha soldi!

Non ci sono i soldi. Con questa motivazione, il Cipe (Comitato interministeriale per la programmazione economica), lo scorso novembre ha bocciato il prolungamento fino a Paullo della linea 3 della metropolitana. Eppure, stando agli studi preliminari, lo sviluppo della linea 3 toglierebbe 14 milioni di mezzi dalla strada all'anno, riducendo in maniera consistente le emissioni di CO2 e di Pm10, nonchè 190 incidenti annui. Quello che stupisce (o forse no?) è che ad agosto 2015 -sempre il Cipe- ha finanziato un'altra inutile superstrada (Vigevano-Malpensa) ritenuta invece "opera prioritaria" con 108 milioni, che si vanno ad aggiungere ai 112 già  stanziati. Inoltre, ha messo sul piatto 320 milioni (di cui 60 da parte della Regione Lombardia) per la sempre più inutile e privata Brebemi. E come non citare il finanziamento a fondo perduto del 2013 (altro regalo ai privati) di 330 milioni di euro alla Tangenziale est esterna milanese di Gavio e Intesa San Paolo (detengono il 59%). Solo per queste infrastrutture, i soldi pubblici stanziati ammontano a 870 milioni di euro!

Quanto sarebbe costata la M3 S.Donato - Paullo

798 milioni di euro era il costo previsto nel lontano 2007 (ma confermato anche nel 2011) per la realizzazione del prolungamento della metropolitana da San Donato a Paullo: i finanziamenti sarebbero dovuti arrivare dallo Stato per 319,2, mentre i restanti 478,8 sarebbero stati a carico degli enti locali (Comuni, Province e Regione). Un impegno  sottoscritto nero su bianco nell'accordo di Programma per la realizzazione della Teem, nel 2007, dall'allora ministro dei Trasporti Antonio di Pietro; per la Provincia di Milano da Filippo Penati, per la Regione Lombardia da Roberto Formigoni, per il Comune di Milano da Letizia Moratti: "La Regione Lombardia, Provincia Milano e Comune Milano si impegnano, ciascuna per le proprie competenze, a considerare prioritaria la realizzazione delle opere di cui al presente protocollo nell'ambito dei loro programmi pluriennali e a garantirne la realizzazione stessa. La Regione Lombardia, Provincia Milano e Comune Milano prendono atto che, per il Ministero, la linea metropolitana M3 San Donato Paullo è subordinata alla realizzazione della realizzazione della Tangenziale est esterna Milano (art. 5 impegni Regione Lombardia, Provincia Milano e Comune Milano)". Di fatto, la Teem, tra le più inutili infrastrutture realizzate, con grande dispendio di soldi pubblici e consumo di suolo, è stata inaugurata in pompa magna dai vari ministri e assessori lo scorso maggio. Ma la metropolitana da San Donato a Paullo è ancora e solo sulla carta, oggi per giunta stracciata dal Cipe.
Per chi volesse dare ulteriore forza alla "voglia di metropolitana" l'invito è di firmare la petizione cliccando qui 


06/05/2016
Raccolte 10 mila firme per il prolugamento della metropolitana a Paullo

Dato che grande successo per la petizione promossa da Legambiente e sostenuta dai comuni lungo la Paullese, questa mattina a Paullo si è tenuta una conferenza stampa per commentare i risultati ottenuti. Il sindaco di Paullo Federico Lorenzini ha ricordato come l'iniziativa è servita a "riportare in auge temi importanti relativi la mobilità in tutte le sue forme, ovvero al trasporto su gomma, privato o varie ipotesi migliorative di una situazione particolarmente critica".

 

Raccolte 10 mila firme

Legambiente ha raccolto 10 mila firme, il che, ha commentato il portavoce Alessandro Meazza, indica quanto il tema sia sentito. Ha ammonito Lorenzini: "Teniamo l'attenzione alta e pensiamo proposte alternative alla metropolitana a Paullo, come ad esempio la bus-via". Meazza ha spiegato che "la campagna di raccolte firme, partita nel 2014, è stata promossa da molti comuni e dal circolo Arcobaleno". A suo avviso "questi numeri inviano un segnale difficile da ignorare, soprattutto se si considera che sono ormai 20 anni che si attende il prolungamento della MM3 da San Donato Milanese. Tutti i sindaci hanno firmato la petizione, nessuno escluso, fino a Crema e all'alto Lodigiano. Nel corso dell'anno e mezzo di lavoro sono state raccolte 5.200 firme nei cinque paesi che sarebbero interessati dai prolungamenti, 2.200 firme a Paullo, ma 571 a San Donato, a Mulazzano 600 firme, a Zelo Buon Persico 700 firme, a Merlino 200 firme, a Spino d'Adda 545 firme, a Pandino 103".

 

"Coinvolgiamo Corvetto, Rogoredo e Lambrate"

Il sindaco di Spino d'Adda Paolo Riccaboni ha ribadito come sempre fa che "noi lottiamo per la metropolitana leggera fino a Crema, perchè non possiamo pensare solo all'oggi, ma dobbiamo ragionare in termini di futuro, di crescita di tutta l'area e non possiamo permetterci di pensare alla mobilità  di Crema quando sarà  ormai troppo tardi. Inoltre, Crema e in particolare l'Altocremasco, naturalmente guardano a questo quadrante territoriale, all'Area Vasta di Milano e alla Città  Metropolitana. Non facciamo gli errori del passato, pensando a un territorio senza gli adeguati collegamenti. Ha poi consigliato: "Coinvolgiamo i consigli di zona di Corvetto, Rogoredo e di Lambrate, che sono più sensibili al tema e che preferiscono i pendolari non entrino in città  o non posteggino le auto nei parcheggi vicino alle loro fermate della metropolitana".

CREMAONLINE

04/05/2016

Paullo, 10mila firme per la metropolitana attesa da 20 anni



Grande successo per la petizione promossa da Legambiente e sostenuta dai Comuni lungo la Paullese: i cittadini vogliono il prolungamento della metropolitana

Venerdì si terrà  una conferenza stampa in Comune per discutere della questione

 
   

Ha riscosso un enorme successo la petizione promossa da Legambiente per il prolungamento della linea metropolitana fino a Paullo.

   

Si contano infatti ben 10mila firme, un traguardo che dimostra quanto questo mezzo sia necessario per i cittadini che abitano nei Comuni attraversati dalla Paullese. Negli orari di punta gli automobilisti sono costretti a sopportare traffico e code, un problema che verrebbe risolto con la costruzione della metropolitana.

   

La campagna di raccolte firme partita nel 2014, è stata inoltre promossa da molti Comuni e dal circolo Arcobaleno, e questi numeri inviano un segnale difficile da ignorare, soprattutto se si considera che sono ormai 20 anni che si attende il prolungamento della MM3 da San Donato Milanese.

   

Tutti i Sindaci hanno firmato la petizione, nessuno escluso, fino a Crema e all'alto Lodigiano. L'idea sarebbe quella di realizzare tale opera fino al confine tra il Comune di Zelo Buon Persico e Paullo, e in quest'ultimo è stata indetta una conferenza stampa per discutere proprio della questione.

   

L'incontro si terrà  venerdì 6 maggio alle ore 11, presso la sala della giunta comunale.

   

La raccolta firme però non si conclude qui, bensì continuerà  al fine di aumentare considerevolmente la voce dei tanti cittadini del territorio del Sud Est Milano che non hanno perso la speranza di vedere costruita la metropolitana. 

   DA 7GIORNI.INFO

04/05/2016
Metrò a Paullo, la carica delle 10mila firme


3 maggio 2016

Diecimila voci per gridare che la linea Tre della metropolitana va prolungata fino al Lodigiano, al confine tra Paullo e Zelo. 

La campagna di raccolta firme promossa da Legambiente, circolo Arcobaleno, sostenuta dai Comuni dell'asse della Paullese, ha raggiunto il traguardo delle 10mila firme.

La petizione è stata lanciata perchè finalmente sia rispettato quel patto fatto con i comuni e i cittadini da Stato e Regione, che sanciva che insieme alla tangenziale est esterna, sarebbe arrivata su questa fetta di territorio (senza servizi ferroviari) la strada ferrata. 

Comitati, associazioni, partiti, sindacati, cittadini, comuni sensibili alla causa ed anche rappresentanti delle istituzioni si sono aggregati all'iniziativa di Legambiente. I sindaci dell'asta della Paullese, da San Donato a Crema, nessuno escluso, hanno firmato la petizione. 

Si sono aggiunti altri comuni del Cremasco e dell'alto Lodigiano e pure ventiquattro consiglieri regionali di vari raggruppamenti politici. 

«Non ci fermeremo qui», assicurano da Legambiente.


DAL CITTADINO DI LODI 3 MAGGIO


07/04/2016
Comitato pendolari cremaschi, dal questionario on line con Legambiente all'incontro in Regione


Da "CREMA ONLINE"

Non si ferma l'operato del Comitato pendolari cremaschi per migliorare il servizio di trasporto pubblico per gli utenti del nostro territorio. In collaborazione con i vertici di Legambiente sud est Milano e Alto Cremasco è stato attivato un sondaggio on line per raccogliere le richieste dei viaggiatori che tutti i giorni utilizzano i bus dell'Autoguidovie. Se mediamente sulla tratta ferroviaria Treviglio Cremona viaggiano circa 1.500 pendolari, sono oltre 5 mila gli utenti, tra pendolari e studenti, che usufruiscono nei giorni feriali dei bus per raggiungere il territorio cremasco.

Il sondaggio
Nonostante i livello di inquinamento ambientale che il servizio crea "spiega Alessandro Meazza di Legambiente il trasporto su gomma sarà per molti anni ancora il principale servizio pubblico di mobilità  per il cremasco. Per questo sarà  disponibile, fino a giugno, il questionario on line (clicca qui per accedere) con lo scopo di raccogliere una serie di dati che, una volta elaborati, renderemo pubblici e consegneremo ai vertici di Autoguidovie e ai politici locali al fine di migliorare il servizio".

Treni, l'incontro in Regione
Ieri pomeriggio il Comitato pendolari cremaschi ha partecipato ad un tavolo tecnico a Milano, nella sede di Regione Lombardia, per discutere alcune proposte frutto di un percorso lungo e partecipato, attraverso un continuo dialogo con istituzioni locali e rappresentanti politici regionali. All'incontro hanno partecipato e dato il loro contributo i consiglieri Agostino AlloniFederico Lena e Carlo Malvezzi, i rappresentati delle giunte di Crema, Castellone e Soresina, dimostrando ancora una volta l'interessamento per i problemi dei pendolari e l'unità politica nel voler trovare delle soluzioni. La forza di tale proposta voleva essere quella di attuare un miglioramento del servizio riallocando le risorse già  presenti: si proponevano delle leggere modifiche agli orari dei treni, volte a ottimizzare il collegamento di rientro da Milano (sia via tradizionale che via passante) e Bergamo.

Lo spostamento degli orari
"In particolare abbiamo proposto " racconta Francesco Severgnini - analizzando tutti i costi e benefici, lo spostamento di pochi minuti in avanti dei treni 10477 e 10483. Questi treni ad oggi non posso essere utilizzati dalla gran parte dei pendolari in rientro a Crema, tanto che il 10483, ad esempio, parte sempre semi vuoto da Treviglio. Posticipandone la partenza di pochi minuti, invece sarebbe possibile la coincidenza con i treni provenienti da Milano e diretti a Brescia, alla fermata di Treviglio. Quindi ciò porterebbe ad avere un collegamento ogni mezzora durante l'ora di punta serale tra Milano e Crema. Inoltre questa modifica oraria, andrebbe a vantaggio di tutta la linea, permette infatti un'ottimizzazione degli orari anche per i tanti pendolari che da Cremona a Crema aspettano tempo immemore a Casalbuttano. Ma purtroppo questa modifica del piano orario non è ad ora possibile, visto che vi sarà  un ampio cambiamento degli orari da dicembre in poi, periodo invernale, dovuto all'entrata in esercizio del quadruplicamento della Treviglio - Brescia sull'alta velocità. Speriamo di poter trovare altre soluzioni grazie al dialogo apertosi in Regione ed alla possibilità di ottimizzare gli orari e le coincidenze in vista del prossimo cambio orario di dicembre".


10/10/2015
Una "busvia" tra Paullo e Milano

hdhda: IL CITTADINO

l'incontro
 
5 ottobre 2015

Prolungare la linea metropolitana fino a Paullo costa troppo. E oggi non si possono spendere 900 milioni di euro per realizzare un'opera che non avrebbe una domanda sufficiente per giustificare tale investimento. Allora ecco la proposta di Sel: realizzare subito una "busvia" lungo la Paullese, in attesa che possano essere intercettate le risorse per pensare al metrò. Costa molto meno, si stimano 120 milioni di euro, e garantirebbe la possibilità  di godere di una maggiore frequenza di pullman che in pochi minuti, senza traffico, potrebbero raggiungere Milano. Il progetto è stato studiato dall'ingegner Andrea Debernardi, su sollecitazione del gruppo di Sel, che sabato a Paullo ha organizzato un convegno per la presentazione della proposta, a cui hanno risposto in tanti.

C'era anche il Comune di Milano, presente con l'assessore alla partita Pierfrancesco Maran, così pure la Città  metropolitana con la consigliera delegata Arianna Censi. E poi i parlamentari come Franco Bordo, i sindaci Federico Lorenzini di Paullo e Angelo Madonini di Zelo, l'assessore del Comune di San Donato Serenella Natella, l'ex senatore e sottosegretario Gianni Piatti, il presidente di Legambiente Lombardia Damiano Di Simine.

Vasto lo schieramento di Sel con Marco Menichetti a far da moderato insieme a Franco Morabito, a Massimo Molteni, a Pietro Mezzi, a Roberto Silvestri e alla coordinatrice metropolitana Anita Pirovano. All'ingegnere Debernardi il compito di illustrare l'idea: intercettare al meglio l'utenza proveniente dal Lodigiano e dal Cremasco, che si somma a quella sudmilanese. Come? Attraverso il trasporto pubblico, o meglio la "S-bus", una linea rapida su gomma in grado di competere con il servizio ferroviario e accorciare i tempi di percorrenza su tutta l'asse della Paullese lungo il tragitto del metrò. Non servono gallerie: si può passare a raso a San Donato, si prosegue su tratti ribassati a Peschiera Borromeo (migliore mitigazione acustica rispetto a quella esistente), mentre a Pantigliate già  esiste lo spazio per il transito di un chilometro e mezzo. Poi si può andare verso la vecchia Paullese da Mombretto a Paullo.

«La prima stima dei costi è di 100-150 milioni di euro - commenta Debernardi -, un quarto dei 575milioni (senza materiale rotabile conteggiato per il metrò). Si può fare pensando su più lotti. Costa meno ed è più flessibile in esercizio, ma ha frequenze di servizio più elevate della metropolitana: gli autobus potrebbero passare ogni 5 minuti». L'idea è piaciuta a tutti. Purchè -lo hanno sottolineato soprattutto Piatti e Bordo- non si abbandoni il progetto per portare il metrò a Paullo.

Emiliano Cuti


07/10/2015
Ecco il tracciato della busvia sulla Paullese progettata da dall'ingegnere De Bernardi

dal giornale 7GIORNI

Il progetto facile da realizzare e che potrebbe spianare la strada in un prossimo futuro alla metropolitana di superficie

Biarticolato a propulsione ibrida

Biarticolato a propulsione ibrida

Autobus biarticolati a trazione ibrida rispettosi dell'ambiente

Nella mattina di sabato 3 ottobre, presso la sala consiliare di Paullo, si è svolto l'incontro per quanto riguarda la proposta di Sinistra Ecologia Libertà : affiancare la statale paullese con una busvia, la così detta S-Bus, 
che in futuro potrebbe prevedere un avanzamento progressivo del capolinea MM3 in direzione di Peschiera Borromeo e Paullo, in funzione dell'andamento della domanda attratta.
La storia per la costruzione della metro prende avvio dal 1990 e si porta avanti fino al 2011, dove il progetto definitivo viene finalmente presentato ma anche velocemente bocciato perchè troppo costoso, sia a livello 
di costruzione che di esercizio. Inoltre non rispondeva alle esigenze del territorio e il rapporto costi/benefici era molto limitato. Infatti, la metro così come era stata progettata, era molto dispendiosa e lo Stato non aveva e non ha i soldi per finanziarla.
Oggi la SEL  porta avanti il progetto per la viabilità  prendendo spunto dal nuovo Piano Urbano della Mobilità  Sostenibile (PUMS), prevedendo una carreggiata preferenziale riservata agli autobus che dalla metropolitana MM3 di San Donato Milanese si prolunga fino a Paullo affianco alla statale 415, ma dimensionata in modo tale da consentire il futuro reimpiego come sede metropolitana.
Si tratta di una soluzione sostenibile usata già in America e che si sta diffondendo in Europa, in più sarebbe un'idea economica e fattibile in brevi tempi, consentendo agli autobus extraurbani di evitare le code.
Il progetto, presentato dall'ingegnere civile Andrea De Bernardi e che aspetta solo di essere approvato dalle istituzioni , non esclude la possibilità  di utilizzare mezzi di superficie migliori di quelli già  presenti, oltre che più 
veloci ed eco sostenibili, come ad esempio gli autobus biarticolati a trazione ibrida.

Il tracciato della Bus Via in Verde

Il tracciato della Bus Via in Verde


07/03/2015
Prolungamento della MM3, la questione cremasca.

Agostino Alloni, Pd: “i sindaci chiedano di protocollare il progetto"

“Qualcuno potrebbe porsi la domanda: perché il progetto del prolungamento della MM3è stato presentato, dimenticato e poi ripreso? Noi l’abbiamo ripreso perché, prima che come ambientalisti, come cittadini ci siamo sentiti fortemente a disagio: i motivi per portare a termine quest’opera non mancano”. Così ha introdotto Alessandro Meazza, referente Legambiente Melegnano, ieri sera all’incontro pubblico in sala Santa Maria di Porta Ripalta.

 

La questione cremasca

A prima vista la questione potrebbe non interessare il territorio cremasco: a livello infrastrutturale il prolungamento riguarderebbe solo una porzione dell’hinterland milanese (tratteremo la questione meneghina in un articolo successivo). La petizioneProlungametro, promossa dal circolo Legambiente di Melegnano, concerne ilprolungamento della linea metropolitana M3 fino a Paullo est, capolinea delle 6 fermate ipotizzate nel progetto. Eppure, come illustrato ieri sera, la realizzazione di tale opera potrebbe aprire nuovi orizzonti nel panorama del trasporto pubblico localecremasco.

 

Il riassetto del trasporto locale

“Le condizioni del trasporto Crema-Milano sono disastrose – lamenta Stefano Begotti, del Comitato pendolari cremaschi – il sistema ferroviario costringe al cambio del treno a Treviglio mentre il servizio di Autoguidovie deve sottostare al traffico della Paullese. Con il prolungamento dell’M3, Paullo potrebbe diventare il nuovo Hub: il trasporto pubblico potrebbe così diffondersi in maniera più capillare sul territorio, non dovendo più affrontare l’ultima tratta. Si genererebbe nuova offerta, alla quale consegue nuova domanda di servizi: l’M3 a Paullo è un’infrastruttura a cui non possiamo rinunciare”.

 

Indirizzo comunitario

Prolungametro è “una battaglia importantissima: abbiamo un trasporto pubblico su gomma efficiente – dichiara Fabio Bergamaschi, assessore ai Lavori Pubblici di Crema – ma non possiamo dire altrettanto del trasporto su ferro. La partita con Regione Lombardia sul progetto di riqualificazione della stazione ferroviaria è aperta. Il Cremasco è la Cenerentola del territorio a sud-est di Milano; sconta i mancati investimenti della politica degli anni addietro. Nonostante la doccia gelata del 20 febbraio gli indirizzi della Comunità Europea vanno nella direzione che noi intendiamo seguire; speriamo in un buon epilogo”.

 

Osservazioni al Pums

Il territorio cremasco ha ancora qualche asso da calare: uno di questi è la petizione di Legambiente. “Le quasi 8 mila firme raccolte – aggiunge, in chiusura, Agostino Alloni, consigliere regionale Pd – dobbiamo farle valere: ora possiamo presentare osservazioni specifiche al Pums di Milano, nel quale l’estensione della M3 non è contemplata come priorità. I sindaci del cremasco e del sud-est milanese si coordino echiedano di protocollare il progetto del prolungamento, perché quelli che nel documento sulla mobilità sono segnati come punti deboli sono in realtà i nostri punti di forza”.


27/02/2015
DA IL CITTADINO 25 - 2 - 2015

   

METRO A PAULLO      La Regione ribadisce il no ma la battaglia va avanti.

 

Mentre la Regione sembra chiudere le porte alla metropolitana e il comune di Milano boccia  l'allungamento fino a Paullo della strada ferrata nel Piano della Mobilità Sostenibile (Pums),

 

Legambiente continua la sua campagna di mobilitazione.      Sabato e domenica torneranno i banchetti per la raccolta firme, mentre la petizione online per sostenere il prolungamento ha già  raggiunto quota 7500 firme.

 

«Il presidente del consiglio regionale Raffaele Cattaneo  "commenta il presidente del circolo di Melegnano e Cerro al Lambro Alessandro Meazza" si dimentica la sigla dell'accordo di programma del 2007.

 

è facile dire che nel momento economico attuale i comuni non hanno le sostanze per versare i 320 milioni come quota parte del progetto. Ma non dovrebbero essere  loro a tirar fuori quei soldi.

 

Sin dal 2007 ,la Regione doveva essere il soggetto coordinatore per il reperimento delle risorse. I sindaci avevano posto il metrò come condizione per il loro sì alla Tem: ora la tangenziale è una realtà  e invece le opere compensative sono tutto un libro da scrivere.

 

L'accordo di programma non è stato adempiuto. Il presidente Cattaneo era nella giunta Formigoni, tra l'altro alla guida dell' assessorato alla partita, e Ora dovrebbe spiegarci cosa non ha fatto fino al 2013.

 

Noi continuiamo la nostra battaglia e lo facciamo con i sindaci: venticinque primi cittadini hanno firmato la nostra petizione, consapevoli di quello che poteva comportare. Il fatto è che è un problema di scelte politiche. Se la Regione esaurisce le risorse per le autostrade non può metterle per il trasporto pubblico».

 

L'altra patata bollente è¨ invece rappresentata dal comune di Milano, a quanto pare poco disposto a guardare oltre i suoi confini, verso Sud. Nei prossimi dieci anni, nel Pums, ha presentato il piano di sviluppo della rete metropolitana.      E in esso è contemplato anche il prolungamento della linea gialla, ma la sorpresa sta nel fatto che si prevede 1'estensione fino a San Donato Est, una sola ferrnata in più, tra l'altro nemmeno prevista (era stata cancellata) nel progetto definitivo di prolungamento del metrò fino a Paullo.    

 

E.C.


27/02/2015
IL PROLUNGAMENTO del metrò? Che non sia solo un annuncio


-PAUllO­ «IL PROLUNGAMENTO del metrò? Che non sia solo un annuncio,  quell'opera è vitale.

Oggi i  Comuni della Paullese, serviti solo dai mezzi su gomma, sono la Cenerentola  del trasporto pubblico locale».
  Così nel Sud Milano si commenta la notizia che lascia intravedere  un (primo) potenziamento della Mm3 verso Sud, con la futura realizzazione di  una fermata aggiuntiva a San Donato Milanese.
  IL NUOVO capolinea  San Donato Est, nell'area di via Gela, aggiungerebbe un tassello all'attuale  tracciato, allungando di qualche chilometro il percorso che oggi si attesta a  Metanopoli.
 Così è emerso nei giorni scorsi dal  Piano della mobilità presentato in Giunta a Milano. Un progetto concreto, o  scritto nel libro dei sogni?


  «Ci auguriamo che agli annunci seguano degli investimenti reali, a favore  del trasporto pubblico - dichiara Giulietta Pagliaccio, presidente della Fiab  -. Senza risorse economiche adeguate, è difficile incentivare la mobilità alternativa all'auto»-

«Al di là  dei soldi, quello che conta è la volontà politica  di  realizzare l'opera»,
  Aggiunge Alessandro Meazza, vicepresidente del circolo Arcobaleno  Legambiente. Lo stesso circolo che, attraverso il sito prolungalametro.it, ha  promosso una petizione per il potenziamento della Mm3 fino a Paullo.


   «Con la nostra iniziativa abbiamo  riacceso le luci su questo tema - prosegue Meazza -.

L'obiettivo è arrivare a 20 mila firme, per far capire a Regione e Città  Metropolitana quanto  questo collegamento sia importante per i cittadini».


   DI  UN POTENZIAMENTO della linea gialla verso  Sud si parla ormai  da 20 anni. Il progetto prevede la realizzazione di sei fermate in più, per un  totale di 15 chilometri,  rispetto all'attuale capolinea di San Donato. «Siamo l'unica area del Milanese  che non è servita dal trasporto su ferro - afferma il sindaco di Settala  Andrea Carlo -. Serve un rilancio dei mezzi pubblici, tanto più che alcune  tratte del trasporto su gomma sono state soppresse a causa dei tagli al  settore». «La metropolitana è strategica anche in vista dell'entrata in  funzione della Tem - spiega Franco Morabito, assessore alla viabilità di  Paullo -. Se l'opera è troppo costosa,  si pensi a qualcosa di più fattibile. Ma si faccia in fretta».

IL GIORNO 25 02  2015


19/01/2015
Oltre 6000 firme per prolungare la M3 lungo la paullese


"Chiediamo che il progetto predisposto nel 2009 da Metropolitana Milanese diventi realtà  - spiegano i promotori dell'iniziativa -. è un progetto esecutivo ed immediatamente cantierabile. Vogliamo combattere insieme ai cittadini, ai sindaci e alle realtà del territorio questa battaglia nel nome dell'ambiente, della mobilità  sostenibile e della qualità  della vita"

Settala (Milano), 19 gennaio 2015 - E'sempre più compatto il movimento lanciato da Legambiente per il prolungamento della M3, la raccolta delle firme ha superato le 6 mila adesioni e sono 25 i sindaci "amici dei pendolari". Per la precisione, sono 6.057 le firme raccolte sul web e sui moduli cartacei dai promotori del progetto. Nei giorni scorsi hanno dato il loro sostegno altri quattro sindaci, questa volta però della zona del Cremasco: Alessandro Pandini di Montodine, Gianluca Savoldi di Moscazzano, Maria Luise Polig di Pandino e Agostino Guerini Rocco di Campagnola Cremasca.

«Lo hanno fatto senza clamore, da semplici cittadini che credono in un'idea, in un progetto che va fatto crescere dal basso come espressione di tutto un territorio» spiegano da Legambiente. Nelle ultime ore sono ricominciati gli incontri sul territorio per sensibilizzare gli abitanti dell'asse Paullese ad aderire alla petizione che punta ad ottenere il prolungamento della metropolitana dal capolinea di San Donato a Paullo. Il primo incontro è stato organizzato sabato a Tribiano, mentre oggi pomeriggio Legambiente allestirà  un banchetto al terminal di San Donato (dalle 17 alle 20) dove sarà  possibile apporre la propria firma sui moduli della petizione. «Chiediamo che il progetto predisposto nel 2009 da Metropolitana Milanese diventi realtà  - spiegano i promotori dell'iniziativa -. E' un progetto esecutivo ed immediatamente cantierabile. Vogliamo combattere insieme ai cittadini, ai sindaci e alle realtà  del territorio questa battaglia nel nome dell'ambiente, della mobilità sostenibile e della qualità  della vita».

Nell'analisi finanziaria effettuata dalla società  MM nel 2009, i costi del prolungamento ammontavano a 725, 5 milioni di euro, di cui il 50% per la costruzione delle infrastrutture e il 31% per le attrezzature. Il progetto preliminare, siglato nel 2006 dalla Regione, prevedeva otto stazioni tra San Donato e Paullo. In particolare, le fermate erano state fissate due a San Donato (nella zona est e nel centro), due a Peschiera (sempre nella zona est e nel centro cittadino), una a Pantigliate, una a Caleppio di Settala in corrispondenza dell'intersezione con la Cerca, e altre due a Paullo. «Da qui a un anno, a Paullo verrà  aperto il casello della famigerata Teem - ricordano da Legambiente - e il traffico da là proveniente non potrà  che riversarsi sulla statale 415, che così continuerà ad essere intasata come lo è stata negli ultimi 30 anni. Senza dimenticare che la principale tra le opere compensative per il territorio del sud-est Milano previste per la realizzazione della Teem era proprio questa: il prolungamento della linea metropolitana 3 da San Donato a Paullo: tutto già  deciso, siglato negli accordi tra i vari enti sin dai primi anni Duemila, ma tutto rimasto lettera morta».

di Pa.Tos. dal IL GIORNO


22/12/2014
E' Natale ... regala una firma per il prolungametro


La maratatona della raccolata firme prosegue senza sosta. Mentre diffondiamo questo appello le firme per prolungare il percorso della metropolitana Linea 3 fino a Paullo ha superato quota 5.000. Sembrano tante ma non lo sono rispetto all'obiettivo prefissato di 20.000 firme. E' per questo che vi invitiamo a diffondere questo appello, condividerlo con amici, informare parenti e conoscenti di aderire all'iniziativa. Il numero delle Amministrazioni Comunali che hanno dichiarato di appoggiare la nostra battaglia è giunto, con l'ultima adesione di Capergnanica, a 21. 
Nel fine settimana saremo presenti sul territorio del sud-est Milano con vari banchetti per la raccolta di ulteriori firme. In particolare saremo:
venerdì 19 al capolinea MM3 di S. Donato dalle 7 alle 11;
sabato 20 a Peschiera presso il centro commerciale "Galleria Borromea" dalle 10 alle 14
 
sabato a Mulazzano in Via Pandina nei pressi del comando della Polizia Municipale;
domenica 21 di nuovo a Peschiera presso il centro commerciale "Galleria Borromea" dalle 10 alle 14
domenica  Spino d'Adda dalle 10 alle 12,30 presso il supermercato Simply di V. Quaini.
 Naturalmente è sempre possibile aderire alla petizione firmandola on line all'indirizzo www.prolungalametro.it 
Da RECSANDO

18/12/2014
5mila firme per il metrò a Paullo


Da "IL CITTADINO"
PETIZIONE

5mila firme per il metrò a Paullo

18 dicembre 2014 Cinquemila firme finora raccolte, 22 comuni aderenti e altri due in "œlista d'attesa". Il fronte per portare fino a Paullo-Zelo la metropolitana si compatta, anche l'obiettivo è quello almeno di triplicare le attuali adesioni, in vista della presentazione della petizione popolare lanciata da Legambiente.





18/12/2014
MM3 fino a Paullo: la petizione ha quasi raggiunto quota 5mila firme


Da 7giorni.info

Sale a 22 il numero di Amministrazioni comunali che hanno dato la loro adesione. Nel weekend in programma nuovi banchetti per la raccolta firme


MM3 fino a Paullo Prosegue la petizione di Legambiente

Prosegue senza sosta l'iniziativa del Circolo Arcobaleno di Legambiente, resosi portavoce di una questione ventennale particolarmente cara ai pendolari del Sudmilano, cioè il prolungamento della linea 3 della metropolitana fino a Paullo. La petizione lanciata nelle scorse settimane, tutt'ora sottoscrivibile al linkhttp://www.prolungalametro.it/petizione.php, ha infatti quasi raggiunto la soglia delle 5mila adesioni. Oltre a quello dei singoli cittadini, è in costante crescita anche il numero delle Amministrazioni comunali del territorio che stanno via via aderendo all'iniziativa di Legambiente. Con la recente partecipazione di Capergnanica, Comune in provincia di Crema, che ha condiviso la petizione sul suo sito ufficiale, è infatti salito a 22 il computo delle adesioni istituzionali. Intanto, nel fine settimana che precede il Natale, il Circolo Arcobaleno sarà presente sul territorio con numerosi banchetti, atti a proseguire la petizione direttamente tra la gente. Si parte venerdì 19 dicembre al capolinea MM3 di San Donato, dalle 7:00 alle 11:00. Sabato 20 sarà  poi la volta di Peschiera, presso il centro commerciale "Galleria Borromea" dalle 10:00 alle 14:00, e di Mulazzano, lungo Via Pandina, nei pressi del comando della Polizia Municipale. Domenica 21, infine, gli stand saranno di nuovo a Peschiera, presso il centro commerciale "Galleria Borromea" dalle 10:00 alle 14:00 e infine a Spino d'Adda dalle 10:00 alle 12:30 presso il supermercato Simply di Via Quaini.
Redazione Web 

04/12/2014
IL CITTADINO


PETIZIONE
Metro fino a Paullo, firma San Donato
3 dicembre 2014

L'estensione del trasporto su rotaia fino a Paullo “ spiega il Sindaco Andrea Checchi “ riveste un'importanza strategica per tutto il sudest milanese e in particolare per San Donato, su cui oggi pesa interamente l'onere di accogliere migliaia di pendolari diretti a Milano. Nell'aderire a questa operazione di sensibilizzazione e sollecitazione, rivolgiamo l'invito ai nostri concittadini a visionare la documentazione su cui si fonda l'appello e, nel caso in cui lo ritengano condivisibile, a sottoscriverlo. Come amministrazione, insieme agli altri comuni aderenti allâ'iniziativa, ci impegneremo a portare il tema all'attenzione della regione e del governo affinchè finanzino il progetto.

La petizione può essere esaminata e firmata all'indirizzo web:www.prolungalametro.it.


20/11/2014
RECSANDO

 

M3: Non aspettare che il fiume allaghi la tua strada, metti una firma e alla[r]ga il tuo percorso

    
   
 Categoria: San Donato Milanese
         
 Creato: Mercoledì, 19 Novembre 2014 22:53
            
  01408_TRACCIAM3_COMASINA_PAULLO.jpg

Noi di RecSando,  il giornale on line del sud Milano, ci siamo dati un obiettivo quando abbiamo discusso di essere noi stessi una testata giornalistica, ci piaceva l'idea di fare e promuovere la notizia e di dare la possibilità  a giovani di iniziare questa strada del giornalismo scrivendo articoli per il territorio. Questa notizia ci è sembrata importante, troppo importante per raccontarla e basta. Abbiamo pensato che fosse necessaria un'azione concreta per sostenere  e diffondere la  grande battaglia dei cittadini del sud Milano per fare pressione  con la raccolta di firme promossa da Legambiente su sito http://www.prolungalametro.it/ e abbiamo quindi realizzato un VIDEO, uno spot che non vede l'ora di vivere, condiviso sui vostri social diari, sui vostri blog, sui vostri siti, per aiutare una pianura padana da troppo tempo soffocata dalla speculazione delle strade e del cemento.
    Vi invitiamo a condividere e diffondere questo video e firmare la petizione.

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20/11/2014
IL CITTADINO



20/11/2014
IL CITTADINO



13/11/2014
IL GIORNALE

Lo chiedono i Comuni del Parco agricolo sud. Già  oltre 2mila firme raccolte

C'è chi le infrastrutture le vuole, le rivendica, si batte per ottenerle. Specie se si tratta di quelle «compensative», previste da accordi rimasti poi lettera morta. Come nel caso del prolungamento della M3: la linea che collega la Comasina, a nord, con San Donato e che, secondo l'intesa siglata tra Teem (la società  che si occupa della costruzione della Tangenziale esterna est) e i comuni interessati, doveva essere prolungata fino a Paullo. Una specie di contropartita per gli abitanti di quelle zone dentro il Parco agricolo sud attraversate dai 31 chilometri di Teem, l'arteria di scorrimento (a pagamento) che dovrebbe essere inaugurata entro la primavera.

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12/11/2014
RECSANDO

E venne il gran giorno ... del prolungametrò

E venne il gran giorno. Questa  mattina in Municipio a Paullo si è tenuta la conferenza di lancio della nostra iniziativa per la petizione a sostegno del prolungamento della metropolitana da  S. Donato a Paullo. E naturalmente, con l'occasione, si è parlato del sito e  dei suoi contenuti. Ma è stata soprattutto l'occasione per riaccendere i  riflettori sulla realizzazione di un'opera di cui da troppo tempo non si  parlava, come se si fosse data definitivamente per persa una partita che, noi  crediamo, possa ancora essere giocata . Lo si è fatto al più alto ed autorevole  livello possibile grazie alla presenza degli amministratori di ben 17 comuni  del sud-est Milano e del cremasco.
L'incontro è stato aperto dall'intervento  del Sindaco di Paullo Federico Lorenzini. 

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11/11/2014
associazione Metroxmilano

M3 a Paullo, una nuova sfida

Con piacere diffondiamo l'appello lanciato da Legambiente per sostenere il prolungamento della Metropolitana 3 gialla verso Paullo. Progetto da tempo lanciato e anche questo osteggiato continuamente. ECCO IL SITO INTERNET: prolungalametro.it

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10/11/2014
IL CITTADINO

Boom di firme per il metrò a Paullo

10 novembre 2014    

Subito più di millequattrocento firme, ma l'obiettivo da raggiungere è quota ventimila entro la primavera. Sei mesi per lanciare la petizione via internet di Legambiente, a cui sabato, in sala consigliare a Paullo hanno aderito i sindaci. Una firma online, a cui nessun sindaco dell'asta si è sottratto, per far arrivare fino a Paullo la linea gialla.

   

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10/11/2014
7GIORNI.INFO

MM3 fino a Paullo: i sindaci dell'asse della Paullese sottoscrivono la petizione di Legambiente

 

Anche gli Enti locali sposano la causa rilanciata dal circolo Arcobaleno con una raccolta firme on-line

Anche i sindaci del territorio scendono personalmente in campo per chiedere il tanto atteso prolungamento della linea 3 della metropolitana fino a Paullo. Nella mattinata di sabato 8 novembre, l'aula consigliare del Comune di Paullo ha infatti ospitato i rappresentanti di ben 17 comuni  del sud-est Milano e del cremasco, che si sono ritrovati per appoggiare ufficialmente la petizione lanciata nelle scorse settimane dal circolo Arcobaleno di Legambiente. Giunta ormai a superare le 1700 adesioni in pochi giorni, la raccolta firme (cui si può aderire al seguente link: http://www.prolungalametro.it/petizione.php) ha chiamato a raccolta cittadini e pendolari, per invocare a gran voce un intervento infrastrutturale fondamentale per la viabilità  del territorio. Dopo l'apertura dell'incontro ad opera del sindaco di Paullo, Federico Lorenzini, si sono susseguiti gli interventi di alcuni degli amministratori presenti. 

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10/11/2014
7GIORNI.INFO

Una petizione on-line per chiedere il prolungamento della MM3 fino a Paullo

L'iniziativa, partita dal circolo Arcobaleno di Legambiente, in circa 2 settimane ha già  raccolto numerose adesioni

Il prolungamento della linea 3 della metropolitana milanese fino a Paullo è una questione di cui si discute nel Sudmilano da almeno un ventennio. A più riprese i pendolari hanno auspicato che la "Gialla" portasse il capolinea da San Donato fino al territorio paullese, ma il progetto si è periodicamente arenato per problematiche legate alla burocrazia e alla cronica mancanza di fondi degli Enti locali. A novembre dello scorso anno, a seguito di un'interpellanza presentata da alcuni parlamentari leghisti milanesi, un sonoro stop era giunto direttamente anche dal Ministero dei Trasporti, che aveva bollato il progetto come troppo oneroso. La questione è tuttavia stata riportata in auge nei giorni scorsi dal circolo Arcobaleno di Legambiente (Melegnano-Cerro al Lambro),

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08/11/2014
Il Giorno

Prolungamento della metropolitana da San Donato a Paullo: scatta la raccolta firme

di Alessandra Zanardi

Paullo (Milano), 8 novembre 2014 - Quel treno chiamato desiderio, i sindaci tornano a mobilitarsi per il prolungamento della Mm3. I politici dell'Est Milanese hanno deciso di sostenere l'iniziativa di Legambiente, che ha promosso una raccolta di firme per chiedere la realizzazione di un progetto più volte accarezzato, ma sempre rimasto al palo: il potenziamento della metropolitana da San Donato a Paullo.

Sul sito www.prolungalametro.it è possibile aderire all'appello, che nella giornata di ieri aveva già  totalizzato 1.145 sottoscrizioni e che oggi alle 11, in Comune a Paullo, sarà  condiviso anche dai sindaci. Oltre ai padroni di casa, all'iniziativa hanno detto si gli amministratori di San Donato, Peschiera Borromeo, Mediglia, Pantigliate, Tribiano, Settala, Zelo Buon Persico, Spino d'Adda, Madignano e Crema. Altre adesioni potrebbero arrivare nelle prossime ore, per fare massa critica su un tema che da anni è oggetto di discussione.

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08/11/2014
Cremaonline

MM3 fino a Paullo, i sindaci investono sul trasporto su ferro, sinonimo di progresso sociale, economico e di qualità  della vita

Come promesso, stamattina molti sindaci si sono presentati nella consiliare del comune di Paullo per rispondere alla mobilitazione di Legambiente e sottoscrivere la petizione per il prolungamento della MM3 da San Donato Milanese a Paullo.

Trasporto su ferro

Gli amministratori locali hanno intendono promuovere e sostenere con forza gli investimenti nel trasporto pubblico locale e su ferro, puntare sul progresso sociale, economico e di qualità della vita. Nei prossimi giorni tutte le amministrazioni sottoscriveranno un apposito documento e inviteranno tutti i loro concittadini a firmare la petizione sul sito prolungalametro.it

Lo studio di fattibilità 

Davanti agli amministratori dell'asta della Paullese - San Donato, Peschiera, Zelo Buon Persico, Settala, Mulazzano, Spino d'Adda, Vaiano Cremasco, Pieranica, Madignano, Crema - Legambiente ha illustrato lo studio di fattibilità  ed evidenziato le forti criticità  lungo l'asta della Paullese, soprattutto in vista del prossimo avvio della Teem, la tangenziale esterna est di Milano, che intersecherà la Paullese riversando altro traffico

   

Progetti condivisi

   

Durante l'incontro odierno è emerso che il prolungamento della linea 3 della metropolitana milanese sarebbe immediatamente cantierabile e avrebbe un costo di circa 850 milioni. Secondo l'amministrazione comunale di Crema, ieri l'approvazione dello Sblocca Italiaha mostrato che per progetti condivisi, intelligenti e fortemente sostenuti dai territoril'obiettivo delle risorse nazionali da mettere in campo non è impossibile da raggiungere.

La qualità  della vita
      "La presenza massiccia degli amministratori locali, indipendentemente dalle rispettive appartenenze ha commentato il sindaco Stefania Bonaldi - mostra che i nostri territori sono pronti a muoversi in modo coeso per l'interesse dei cittadini che li abitano e la qualità della vita".

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07/11/2014
Recsando

RECSANDO

I SINDACI DEL TERRITORIO FIRMANO LA NOSTRA PETIZIONE

Il prossimo 8 novembre sarà una giornata importante.

Lo sarà per la nostra causa, certamente.

A Paullo, in Municipio, i Sindaci (o i loro delegati) dei principali comuni del territorio si ritroveranno coi rappresentanti del nostro Circolo per la conferenza stampa di lancio del sito www.prolungalametro.it e per esporre le loro posizioni in assonanza con quella di Legambiente a sostegno della battaglia per il prolungamento della linea gialla del metrò da San Donato Milanese a Paullo.

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07/11/2014
Cremaonline.it


Cremaonline.it

Trasporto pubblico. Prolungamento MM3 fino a Paullo, i sindaci accolgono l'appello di Legambiente. Sabato incontro pubblico

I circoli di Melegnano e sud est Milano di Legambiente hanno dato vita ad un'iniziativa per risensibilizzare le istituzioni sul tema del prolungamento della linea 3 della metropolitana di Milano da San Donato fino a Paullo. Dopo aver predisposto un sito internet per coinvolgere i vari livelli istituzionali, hanno iniziato a raccogliere le firme dei sindaci.

L'incontro pubblico

Sabato 8 novembre, alle 11, presso la sala consiliare di Paullo, si svolgerà  un incontro pubblico al quale sono stati invitati gli organi di stampa, i sindaci o i loro delegati persiglare ufficialmente la petizione predisposta da Legambiente. Attualmente, oltre ai rappresentanti delle amministrazioni di Mediglia, Settala, Pantigliate, Zelo Buon Persico, Tribiano, ai quali potrebbero presto aggregarsi anche San Donato e Peschiera Borromeo. Hanno confermato la propria presenza i sindaci di Crema e di Spino d'Adda, Stefania Bonaldi  e  Paolo Riccaboni, che commentano: "i nostri comuni aderiranno all'iniziativa e sarebbe importante se anche altri colleghi cremaschi fossero con noi, a Paullo, sabato mattina alle ore 11".

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Petizione : hanno firmato in 11531

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